I Local Natives A Roma
Il 9 febbraio in concerto al Circolo degli Artisti per presentare "Gorilla Manor"
ILocal Natives sono cinque ragazzi californiani che hanno dato vita ad una miscela di armonie pungenti e melodie orchestrali che si scontrano con pulsanti ritmi tribali e percussioni crescenti. La loro linea stilistica vocale parte da Crosby Stills Nash & Young, passando agli Zombies per arrivare alle tinte più esoteriche del post punk ed Afro Beat.
Per i Local Natives ogni cosa è una collaborazione, dalla scrittura delle canzoni alla produzione degli artwork. Le tre parti armoniche vengono dalla tastierista Kelcey Ayer, dai chitarristi Ryan Hahn e Taylor Rice. Poi c'è Matt Frazier alla batteria e Andy Hamm al basso.
I ragazzi provengono da Los Angeles, l'area Silver Lake per la precisione. Kelcey, Ryan e Taylor frequentavano la vicina scuola media, un anno dopo il diploma conobbero il bassista Andy e più tardi incontrarono il batterista Matt. Loro hanno suonato e sono cresciuti insieme, anche musicalmente, per più di tre anni, ma solo lo scorso anno la band ha realizzato le canzoni del nuovo progetto.
Era il dicembre del 2008 quando la band se ne andò da Silver Lake, dove tutti e 5 convivevano nella stessa casa. In passato avevano già vissuto insieme anche nell'Orange County, in un posto affettuosamente conosciuto come Gorilla Manor. “Era un pazzo luogo, sporco e disordinato dove c'erano ogni giorno amici e dove si suonava sempre la chitarra o il piano” - dice Ryan - “E' stata un'incredibile esperienza e non dimenticherò mai quei tempi”. Gorilla Manor ha avuto un così forte impatto nella band da indurla ad intitolare l'album di debutto con il suo nome.
Caratterizzato da 12 sontuosi pezzi di sole californiano e accattivanti percussioni, l'album inizia con la lunatica e violenta ‘Wide Eyes’. Ryan dice: “Questa canzone parla dell'ossessione delle persone per i miracoli, i disastri e le testimonianze di eventi straordinari”. Segue l'effervescente mandolino di ‘Airplanes', la quale, spiega Kelcey, "parla del suo rimpianto di non aver potuto incontrare il nonno, un grande uomo e pilota, morto prima della sua nascita”.
L'album include anche ‘Sun Hands’, che è stata realizzata come un singolo ad edizione limitata a luglio. In accordo con Taylor, il testo descrive “la familiare sensazione di desiderare qualcosa che non puoi avere, specialmente quando una volta l'hai già avuto”. E' stata inclusa nella tracklist anche la cover di ‘Warning Sign’ dei Talking Heads.
Porte / botteghino 20:00
Concerti 21:30
Biglietti:
8,50 euro + 1,50 euro d.p.
10 euro al botteghino
8,50 euro universitari & under 26
CIRCOLO DEGLI ARTISTI
Via Casilina Vecchia, 42
Roma
Info: 06 70305684
info@circoloartisti.it
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